Il bando sostiene progetti che rafforzano l’applicazione concreta della Carta dei diritti fondamentali dell’UE attraverso attività di sensibilizzazione e capacity building. Il topic CHARTER mira in particolare ad aumentare la conoscenza dei diritti fondamentali, dello specifico ambito di applicazione della Carta — applicabile agli Stati membri quando attuano il diritto UE — e dei rimedi disponibili in caso di violazione dei diritti.
Il focus è sulla società civile e sui difensori dei diritti umani, ma i progetti possono coinvolgere autorità nazionali, regionali e locali come partner, con l’obiettivo di costruire capacità congiunte e migliorare la cooperazione istituzionale e territoriale.
Il coordinatore deve essere una persona giuridica privata non-profit. I co-applicant possono essere enti giuridici pubblici o privati, profit o non-profit; tuttavia, le organizzazioni for-profit possono partecipare soltanto in partenariato con organizzazioni private non-profit. Il progetto può essere nazionale o transnazionale e può coinvolgere una o più organizzazioni.
Sono ammissibili soggetti stabiliti formalmente negli Stati membri UE. Le persone fisiche non sono ammissibili, salvo autonomi/sole traders quando l’impresa non ha personalità giuridica distinta dalla persona fisica. Sono ammissibili anche organizzazioni internazionali ed entità prive di personalità giuridica solo in casi eccezionali e con garanzie equivalenti per gli interessi finanziari UE.
Per il topic CHARTER sono finanziabili attività di sensibilizzazione e capacity building per aumentare la conoscenza e l’utilizzo della Carta, in particolare rispetto al suo ambito di applicazione, ai diritti fondamentali che contiene e ai rimedi disponibili in caso di violazioni. Sono ammissibili attività di cooperazione tra organizzazioni della società civile e attori chiave come National Human Rights Institutions, equality bodies, ombuds institutions e autorità degli Stati membri.
Sono inoltre finanziabili formazione e train-the-trainer per esperti, avvocati, consulenti legali, comunicatori, policy e advocacy advisers, professionisti delle autorità pubbliche; mutual learning, scambio di buone pratiche, mentoring, sviluppo di metodi trasferibili; metodologie per valutazioni di impatto sui diritti fondamentali e consultazione degli stakeholder; attività analitiche, raccolta dati disaggregati per sesso, ricerca, banche dati e strumenti sui diritti fondamentali; comunicazione, disseminazione e awareness raising sui diritti della Carta e sui meccanismi di ricorso.
Sul piano dei costi, il bando copre personale, subappalto, viaggi e soggiorni, attrezzature in ammortamento, altri beni/lavori/servizi e costi indiretti calcolati al 7% dei costi diretti eleggibili, con esclusione di specifiche categorie come i costi dei volontari. Il financial support to third parties non è ammesso.